LE MINIATURE DI FRANCESCO FISCARDI

LE MINIATURE

di

Francesco FISCARDI

Annotazioni di Aurelio Rigoli


E’ abbastanza noto, come i rituali della “Magia” – quella degli orizzonti ancestrali del suo porsi << prima cronologico>> rispetto alla “Religione” – si conformino, secondo il famoso antropologo inglese James J. Frazer, autore della monumentale opera Il Ramo d’oro, a due vere e proprie Leggi/Categorie logiche, che così recitano:  nel segno della “Magia”, il << simile produce il simile >> e  << la parte è in funzione del tutto, dato che la parte e il tutto si intercondizionano, anche allorché il loro contatto finisce>>

Orbene, sono proprio i due postulati rintracciati da Frazer, che danno senso e significato alle miniature (in genere, e qui a quelle di Francesco Fiscardi), quali riduzioni ortogonali di realtà oggettive, cioè modellini tratti dagli originali, e non primieramente per essi predisposti. Perché ci offrono le motivazioni implicite dell’attività artistica, qui di Fiscardi, che, ponendo sotto un unico colpo d’occhio, la forma materica della grandiosa macchina votiva dei “Gigli di Nola”, ferma magicamente tale forma (se il simile produce il simile e la parte ha la funzione del tutto) sottraendola, col processo della sua musealizzazione, alla clessidra del tempo, nella prospettiva di un ne varietur che condizioni il ne varietur della stessa tradizione religiosa, oltre ogni rischio di dinamica culturale.

Fin qui l’implicito, l’inconsapevole dell’artista Fiscardi. Laddove egli, con geniale consapevolezza, finalizza la sua singolare manualità non solo a ridurre in miniature le forme oggettive/materiche, che identificano una tradizione, una eredità; ma piega, e piuttosto, tale sapienza manuale a rappresentare l’intero contesto della tradizione. Perciò insieme alle macchine ex voto, i volti della fede, segnati da stupore e meraviglia per l’iterarsi annuale del tempo sacro e dei miracoli. In altre parole, un’arte questa di Fiscardi, per comunicare il rapporto biunivoco Uomini – Santi, esprit culturale della festa dei “Gigli” offerti a San Paolino, a Nola.

In conclusione, si offrono tante le ragioni per attribuire a Francesco Fiscardi l’Attestato di merito, per la sua originale manualità di maturo protagonista dell’Arte etnoplastica, finalizzata  a rappresentazioni plastiche, appunto, di forme ed eventi etnostorici culturali/culturali.

                                                                                                                          Prof. Aurelio Rigoli

                                        Presidente del Centro Internazionale di Etnostoria  (ICE) di Palermo